IC PONZANO VENETO

SCUOLA PRIMARIA – ERNESTO GASTALDO

VIA VOLPAGO NORD, 8/B,
31050 PONZANO VENETO TV


Cod. Meccanografico: TVEE833026

Telefono: 0422969190
Email: tvic833003@istruzione.it

 

Scuola a Tempo Pieno a 40 ore

Dal lunedì al venerdì dalle 8:15 alle 16:15

Ricreazione antimeridiana: dalle ore 11:00 alle ore 11:20

Mensa: dalle 13:15 alle 14:15

Ricreazione pomeridiana: dalle 14:00 alle 14:20

 

Progetti di Plesso 2019/2020

Erasmus +

 

Amico Pc

Lo sviluppo delle Tecnologie Informatiche ha prodotto notevoli cambiamenti in tutti i settori, da quello produttivo a quello culturale. Anche nella scuola è in atto un processo di innovazione tecnologica, che considera la Multimedialità come un efficace strumento d’Istruzione. Pertanto anche quest’anno il plesso “E. Gastaldo” vuole offrire agli alunni l’opportunità di acquisire competenze nell’uso delle nuove tecnologie.

 

– Promuovere cooperazione e lavoro di gruppo. – Comunicare informazioni ricorrendo a diverse forme di linguaggio. – Saper creare un documento creando elenchi, tabelle, illustrazioni e grafici per organizzare una comunicazione efficace. – Acquisire e rielaborare dati in maniera creativa con programmi informatici. – Conoscere e utilizzare le procedure per realizzare una presentazione con un programma di elaborazione multimediale di immagini e parole. – Conoscere alcune funzioni del software SCRATCH – Imparare a costruire un semplice programma utilizzando la programmazione a blocchi. – Costruire una semplice presentazione con SCRATCH – Costruire un piccolo robot attraverso l’utilizzo di materiali poveri e programmarlo utilizzando il software “Rospino” – Costruire un “Dado Magico”, un dispositivo elettronico capace di generare dei numeri causali da 1 a 6.

 

Progetto di Sperimentazione Modi: Migliorare l’Organizzazione Didattica

Dall’a.s. 2018/19, in collaborazione con l’Università di Padova, è in atto nel nostro Istituto in una classe di scuola primaria, la sperimentazione MODI – «Migliorare l’organizzazione didattica», secondo il modello di Raffaele Ciambrone, pedagogista e funzionario del MIUR.

La proposta consiste in un nuovo “modello di programmazione dell’organizzazione didattica che, tra le sue caratteristiche principali, tiene conto dei ritmi di apprendimento degli allievi e alterna le attività intellettuali con quelle manuali” (Raffaele Ciambrone- Psicologia e scuola- novembre /dicembre 2016).

La sperimentazione prevede una nuova e flessibile organizzazione oraria delle discipline, per cui gli insegnanti avranno modo di lavorare per più tempo sullo stesso obiettivo: la proposta è quella di abbandonare la tradizionale e rigida modalità organizzativa che vede il quotidiano alternarsi dei due insegnanti di classe (anche tre/quattro nell’organizzazione modulare) nel corso della settimana, con la conseguente frammentazione degli apprendimenti, dal momento che ciascun docente, molto spesso, deve interrompere un argomento per riprenderlo due o tre giorni dopo, se non la settimana successiva “Il che significa, per l’allievo, una stratificazione di contenuti, non coerenti tra loro, che si differenziano di giorno in giorno e di ora in ora, con la conseguenza di un eccessivo sovraffaticamento cognitivo e, in generale, di un sovraccarico di lavoro” (Raffaele Ciambrone -Psicologia e scuola – novembre/dicembre 2016)

Secondo la proposta organizzativa sperimentale l’orario di insegnamento dovrebbe essere “riformulato sulla base delle necessità dell’alunno piuttosto che sui programmi di studio, applicando i principi della pedagogia e della psicologia anche all’organizzazione didattica. L’esperienza condotta in diverse classi e scuole, ha consentito di elaborare un modello di programmazione fondato sulla suddivisione delle varie discipline in gruppi omogenei e sul loro svolgimento secondo “cicli ritmici”. Ciò può accadere “raggruppando in uno stesso periodo l’apprendimento di alcune discipline di studio” individuando cioè un ciclo letterario, uno scientifico e uno artistico.

Tale strutturazione permette agli alunni di consolidare le proprie le proprie abilità e di acquisire nuove competenze con tempi sempre più adeguati ai ritmi di apprendimento e alle capacità di ogni singolo individuo, favorendo così inclusione e benessere a scuola.

L’argomento trattato viene, di volta in volta, sviluppato e approfondito a livello interdisciplinare, in modo tale che l’apprendimento delle conoscenze sia oggetto di memorizzazione e di studio già in ambito scolastico. Per questa ragione non sono previsti compiti.

L’alunno deve poter affrontare un argomento senza interruzioni e non abbandonarlo prima di averlo ben acquisito. Occorre inoltre rispettare i ritmi di apprendimento, immettendo con puntualità l’allievo nello studio di certi contenuti, senza sovraccaricarlo, e dando continuità all’azione didattica. Detto in altri termini, mentre il continuo altalenare di contenuti, quale attualmente si verifica, con metodologie, approcci e insegnanti diversi, genera frammentazione dei saperi e, di conseguenza, del processo di apprendimento, la possibilità di potersi soffermare su un tema, di approfondirlo, verificarne e valutarne l’acquisizione, genera progresso nell’apprendimento” (Raffaele Ciambrone – Psicologia e scuola – novembre /dicembre 2016).

Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito https://sperimentomodi.it/ .

 

 

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